Prima che gli inglesi giungessero qui in Birmania, la capitale del regno era Mandalay.
Sorgeva e sorge ancora proprio sulle rive del fiume Irrawaddy; il suo aspetto non è - a prima vista - magico come altri luoghi importanti del Myanmar, eppure la visita della città sa svelare molte bellezze, più "timide" e nascoste.
Forse è l'imponenza del vecchio palazzo reale a colpire, con la sua aria che incute una certa soggezione.
Del suo passato, restano oggi le possenti mura da vera e propria fortezza: lo si capisce dai più di 3 chilometri di muri alti 8 metri; attorno ad esse, si può notare il grande fossato di oltre 70 metri. Mastodontico, tutto!
E' addentrandosi nella città antichissima che vi si scoprono i tesori: ad esempio, qui si trova un grande monastero realizzato in legno; si chiama "Shwenandaw Kyaung" ed è interamente scolpito con grande maestria.
Poi ci sono gli stupa bianchi di Sandamani Paya; gradino dopo gradino, si giunge al Kuthodaw Paya, il tempio che spicca al cospetto della collina più nota della città, Mandalay Hill.
Particolarissima l'atmosfera che si respira a Mahamuni Paya, altro tempio caratterizzato per la presenza di indovini: davvero d'effetto!
Resterai incantato anche da questa città, apparentemente austera, eppure ricchissima di umanità!